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Speciale Vendée Globe - Cosa mangiano gli skipper?
Tre mesi da soli in mare durante il Vendée Globe, due settimane per attraversare l’Atlantico, qualche giorno per una regata costiera: nelle regate d’altura, l’alimentazione dello skipper contribuisce alla prestazione. Bisogna mangiare abbastanza per sostenere il ritmo dei turni di guardia e delle manovre, con pasti pronti in pochi minuti su una barca che sbanda e sbatte sulle onde. E bisogna tenere alto il morale.
Con sede a Lorient, nel cuore della vela d’altura, dal 2010 prepariamo le scorte alimentari di molti skipper, dal circuito Mini ai giri del mondo. Ecco cosa portano a bordo, come si organizzano e quali spunti possiamo trarne per le nostre navigazioni.
Liofilizzati e sterilizzati: la combinazione di base
Una quindicina di anni fa, i limiti di peso erano tali che le scorte alimentari erano composte quasi esclusivamente da cibo liofilizzato. Oggi la maggior parte dei navigatori porta a bordo un mix di liofilizzati e piatti sterilizzati, perché la scelta è aumentata e la qualità è migliorata.
- Il cibo liofilizzato si reidrata con acqua, nella maggior parte dei casi calda. Molto leggero, resta la base delle scorte alimentari delle barche da regata, che producono acqua dolce con un dissalatore.
- I piatti sterilizzati si scaldano a bagnomaria nella loro busta, anche usando acqua di mare. Sono più pesanti, ma offrono il gusto di un piatto cucinato a lungo e un po’ di autonomia in caso di guasto del dissalatore.
La scelta tra le due opzioni, e la proporzione di ciascuna, dipendono dalla barca, dalla durata della regata e dai gusti dello skipper. Esaminiamo tutti i criteri nella nostra guida all’approvvigionamento alimentare in barca.
Di quante calorie ha bisogno uno skipper?
Il fabbisogno varia molto in base allo skipper, alla barca e alle condizioni. Ecco alcuni dati scientifici, da prendere come indicazione:
- Durante una traversata atlantica in solitaria, uno studio (Myers et al., British Journal of Sports Medicine, 2008) ha misurato un dispendio medio di circa 3.500 kcal al giorno, con un picco di circa 4.400 kcal nella giornata fisicamente più impegnativa.
- Durante il giro del mondo in equipaggio della Whitbread 1993-1994, i membri dell’equipaggio consumavano circa 4.300-4.800 kcal al giorno (Branth et al., Medicine & Science in Sports & Exercise, 1996).
- Durante il Vendée Globe, uno studio su una skipper (Journal of Sports Sciences, 2024) ha rilevato un deficit cumulato di circa 27.900 kcal in 95 giorni di regata: anche con un’ottima preparazione, è difficile mangiare quanto si consuma.
Durante il Vendée Globe, gli skipper adattano i menu alle zone attraversate. Nel freddo dei mari del Sud puntano su pasti ipercalorici e formati grandi da 800 a 1.000 kcal. Il loro apporto calorico può arrivare a 6.000-7.000 kcal al giorno.
Ai tropici l’appetito diminuisce: meglio scegliere ricette più leggere e piatti da mangiare freddi, come il tabulé. Uno skipper consuma in media da 3.000 a 4.000 kcal al giorno. Molti si affidano a un nutrizionista per prepararsi alle grandi regate.
Come organizzarsi con settimane di cibo a bordo?
Per il Vendée Globe, le scorte alimentari pesano diverse decine di chili e comprendono centinaia di buste. Esistono due modi di organizzarle.
- Le sacche giornaliere: tutti i pasti e gli snack di una giornata vengono raccolti in un’unica sacca. È il metodo scelto, per esempio, da Boris Herrmann, che sa in anticipo cosa mangerà a Natale. Il vantaggio: è facile gestire le razioni e non si rischia di restare senza cibo alla fine.
- La suddivisione per categoria: colazioni, piatti, dessert e snack vengono sistemati in sacche per l’attrezzatura. Altri skipper preferiscono la libertà di scegliere di volta in volta secondo la voglia del momento. In questo caso, bisogna variare bene per non ritrovarsi con le stesse ricette a fine regata.
In entrambi i casi, il peso viene distribuito e fissato in modo da non sbilanciare la barca. I nostri pacchetti per la vela, infatti, sono confezionati giorno per giorno, come le scorte alimentari per le regate.


I loro segreti per tenere alto il morale
In pochi anni, l’alimentazione in mare è cambiata completamente. Per evitare la monotonia, contano la scelta e la qualità.
Ricette che ricordano la cucina di casa
Oggi molti piatti liofilizzati vengono cucinati da chef prima della liofilizzazione. Quanto ai piatti sterilizzati, artigiani francesi preparano ricette gastronomiche e le confezionano in busta. Gli skipper alternano cucine del mondo e specialità regionali per conservare il piacere di mangiare.
I grassi ci vogliono!
Per adattare una ricetta ai propri gusti, niente di meglio di un filo d’olio d’oliva, del formaggio o del burro leggermente salato in conserva. Queste piccole aggiunte danno più sapore e aumentano le calorie del piatto: un vero vantaggio quando fa freddo.
I sapori che sanno di casa
Alcuni velisti portano tra le scorte dolcetti preparati dai propri cari, oppure frutta e verdura dell’orto essiccate personalmente. Anche i dessert hanno conquistato un posto importante a bordo: tarte tatin, brownie, mousse al cioccolato… Un dessert dopo una notte difficile può cambiare la giornata.
Snack a portata di mano
Per i cali di energia e i turni di guardia notturni, gli skipper scelgono tra barrette energetiche, frutta secca, carne secca, cioccolato… e caramelle. Per un momento, si mette da parte la nutrizione per concedersi qualcosa che tiri su il morale.
Acqua e minerali: un aspetto fondamentale
Le barche da regata producono acqua dolce con un dissalatore. Quest’acqua serve per bere e reidratare il cibo liofilizzato. Contiene pochissimi minerali: molti navigatori vi aggiungono compresse di elettroliti, seguendo le dosi indicate dal produttore. Tengono inoltre sempre una riserva d’acqua in taniche e qualche piatto sterilizzato o autoriscaldante in caso di guasto.
E per le vostre navigazioni?
Non serve partire per tre mesi per trarre vantaggio dall’esperienza degli skipper. Che partiate per un trasferimento, una traversata atlantica o un weekend in mare, valgono gli stessi principi: variare le ricette, prevedere calorie extra per il freddo, tenere degli snack nella tasca della cerata e avere sempre qualche pasto di riserva.
Per preparare la vostra lista, seguite la nostra checklist delle scorte alimentari. E per il resto dell’attrezzatura di bordo, dalla frontale al sacco a pelo, leggete i consigli di Camille Bertel, ex skipper di regate d’altura, nel nostro articolo dormire bene e restare efficienti in mare.
FAQ: l’alimentazione degli skipper
Cosa mangiano gli skipper del Vendée Globe?
Soprattutto cibo liofilizzato, integrato con piatti sterilizzati, snack (barrette, frutta secca, carne secca), bevande calde e qualche dolce. I menu vengono spesso preparati con un nutrizionista e confezionati giorno per giorno.
Quante calorie consuma uno skipper al giorno?
A titolo indicativo, gli studi rilevano un dispendio di circa 3.500 kcal al giorno durante una traversata atlantica in solitaria e da 4.300 a 4.800 kcal in equipaggio durante un giro del mondo. Il fabbisogno aumenta sensibilmente con il freddo.
Come preparano i pasti gli skipper?
Con un fornello compatto, spesso montato su supporto cardanico o sospeso per restare in piano anche quando la barca sbanda. Versano l’acqua calda nella busta di cibo liofilizzato oppure scaldano i piatti sterilizzati a bagnomaria.
Come si procurano acqua potabile gli skipper?
La producono a bordo con un dissalatore, che trasforma l’acqua di mare in acqua dolce. Portano sempre anche una riserva d’acqua in taniche in caso di guasto.
Come evitare la monotonia durante una lunga regata?
Variando ricette, marche e sapori, prevedendo dessert e piccoli piaceri e aggiungendo talvolta olio, formaggio o spezie per personalizzare i piatti.
Una parola su Liofilizzato & Co 🌶
Con sede a Lorient, Liofilizzato & Co è il punto di riferimento per il cibo liofilizzato e l'attrezzatura outdoor di alta qualità. Che siate escursionisti, skipper, trail runner, appassionati di bushcraft o di bivacco, vi proponiamo un'ampia gamma di prodotti tecnici adatti a tutte le vostre avventure. Con più di 2.000 referenze disponibili, vi accompagniamo nelle vostre spedizioni, in Francia come all'estero.
Se avete qualsiasi domanda, i nostri esperti sono disponibili e saranno felici di consigliarvi:
☎ 02 97 87 23 73
✉ team[at]lyophilise.com
Disponiamo inoltre di uno showroom aperto dal lunedì al venerdì:
📍 6 bis rue du sous-marin Vénus, 56100 Lorient
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