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Guida completa per un avittuagliamento riuscito a bordo: preparazione e consigli pratici
Preparare i viveri di bordo è una tappa da non trascurare, che partiate per una regata d'altura, una traversata transatlantica, un trasferimento in barca o un weekend con gli amici. Mangiare bene in mare aiuta a restare efficienti, lucidi e al sicuro. E tiene alto il morale: un buon piatto caldo o lo snack preferito aiutano a riprendersi dopo una manovra difficile, il passaggio di un fronte o una brutta notte.
Da Liofilizzato & Co, a Lorient, prepariamo dal 2010 i viveri per velisti di ogni tipo. In questa guida vedremo quali domande porsi, quali pasti portare a bordo, gli alimenti complementari indispensabili e una checklist per creare la vostra lista dei viveri.
Le domande da porsi per preparare i viveri di bordo
Per quanti giorni prevedere i viveri?
Che partiate per una crociera o una regata, verificate quanto tempo hanno impiegato barche ed equipaggi simili ai vostri a percorrere la stessa rotta. Se possibile, confrontate più anni per ricavare una media, poi decidete quanti giorni di scorta aggiungere come margine di sicurezza.
Quante persone siete e quali esigenze alimentari avete?
La maggior parte dei marchi propone ormai ricette vegetariane, vegane, senza glutine o senza lattosio. Sul nostro sito potete filtrare i pasti per regime alimentare e allergeni. In caso di allergie gravi, possiamo anche inviarvi l'elenco dettagliato dei nostri prodotti in formato Excel, per aiutarvi nella selezione.
Quali condizioni climatiche incontrerete?
Il fabbisogno energetico varia molto da persona a persona, in base alla corporatura, all'attività a bordo e alla temperatura. I valori qui sotto sono quindi indicativi e vi aiutano a calcolare i viveri necessari:
- Il riferimento di base: il valore di riferimento usato sulle etichette alimentari in Europa è di 2 000 kcal al giorno per un adulto. È un punto di partenza per una crociera tranquilla, non per una navigazione impegnativa.
- In regata in solitaria: uno studio condotto durante una traversata transatlantica in solitaria (Myers et al., British Journal of Sports Medicine, 2008) ha misurato un dispendio medio di circa 3 500 kcal al giorno, con un picco di circa 4 400 kcal nella giornata più impegnativa fisicamente.
- In equipaggio, intorno al mondo: durante la Whitbread 1993-1994, i membri degli equipaggi seguiti dai ricercatori (Branth et al., Medicine & Science in Sports & Exercise, 1996) consumavano circa 4 300-4 800 kcal al giorno e, nonostante questo, perdevano peso.
- Durante il Vendée Globe: uno studio su una skipper (Journal of Sports Sciences, 2024) ha rilevato un deficit cumulativo di circa 27 900 kcal dopo 95 giorni di regata. Anche con viveri ben pianificati, è difficile mangiare quanto si consuma.
Con il freddo, il corpo consuma più energia per mantenersi caldo: prevedete pasti più calorici, zuppe e barrette. Potete anche aggiungere un filo d'olio d'oliva, formaggio o noci per arricchire i piatti. Ai tropici, invece, l'appetito spesso diminuisce: scegliete ricette più leggere e piatti da mangiare freddi.
Che attrezzatura avete a bordo?
Cucina attrezzata, fornello compatto tipo Jetboil, dissalatore? L'attrezzatura determina la scelta dei pasti. I cibi liofilizzati richiedono acqua dolce per essere reidratati. Quelli sterilizzati, invece, si possono scaldare a bagnomaria con acqua di mare.
Liofilizzati, sterilizzati o un mix dei due?
La scelta dipende dall'attrezzatura, ma anche dai vostri gusti. L'ideale è provare entrambi i tipi di prodotto prima di partire: spesso si hanno idee preconcette e niente vale quanto un assaggio nelle condizioni reali di navigazione.
Qual è il budget?
Un pasto liofilizzato costa tra 5 e 15 €, a seconda della marca, della ricetta e della porzione. Per i pasti sterilizzati, una porzione costa tra 4,50 e 20 €. Oltre ai piatti principali, prevedete colazioni, spuntini, dessert e bevande: costituiscono una parte importante dei viveri di bordo.

Il cibo liofilizzato: leggero e compatto
Il cibo liofilizzato comprende piatti completi sottoposti a congelamento rapido e poi disidratati sottovuoto. Questo processo elimina tutta l'acqua, conservando le qualità nutrizionali, i sapori e la consistenza degli alimenti. Offre diversi vantaggi:
- Leggeri e poco ingombranti: senza l'acqua, i sacchetti pesano pochissimo e si sistemano facilmente nei gavoni. Un vantaggio prezioso sia su una barca da regata sia su una barca a vela da crociera.
- Nutrienti e gustosi: il 100% dei nutrienti viene conservato. Anche la consistenza resta intatta, per gustare un vero pasto caldo come a casa.
- Lunga conservazione: si conservano per diversi anni a temperatura ambiente. La data riportata sul sacchetto indica il termine minimo di conservazione stabilito da ciascun produttore, che può variare da 4 a 25 anni.
- Diversi formati: porzioni classiche, grandi o pasti ipercalorici per chi ha più appetito e per le zone fredde. Le porzioni doppie sono meno pratiche quando si mangia a turni, ma vanno bene se l'equipaggio mangia insieme.
- Preparazione semplice: aprite il sacchetto, aggiungete acqua bollente fino alla linea indicata, mescolate, richiudete e aspettate qualche minuto.
Il passaggio fondamentale è dosare l'acqua. Se è troppa, otterrete una zuppa; se è troppo poca, il piatto resterà asciutto. In quel caso, aggiungete un po' d'acqua calda e aspettate ancora. Un misurino graduato aiuta a evitare delusioni. Alcune ricette si preparano anche con acqua fredda, ma richiedono più attesa: leggete il nostro articolo sul cibo liofilizzato da preparare con acqua fredda e la nostra guida per preparare al meglio un pasto liofilizzato.
Un trucco usato dai velisti è versare il contenuto del sacchetto in un contenitore termico per alimenti. Il piatto resta caldo più a lungo e potete mangiarlo al momento giusto, senza che una manovra vi interrompa.
L'unico vero limite dei cibi liofilizzati è che serve acqua dolce. Con un dissalatore sono la soluzione più leggera. Senza, dovete includere nelle scorte l'acqua necessaria per prepararli.
Piatti sterilizzati: senza acqua dolce
Detti anche alimenti conservati con il metodo Appert, i piatti sterilizzati seguono lo stesso principio delle conserve delle nostre nonne, ma sono confezionati in buste flessibili, più leggere e infrangibili. Vengono cucinati e poi sterilizzati con il calore. A seconda del marchio, si conservano da 1 a 3 anni a temperatura ambiente.
- Non serve acqua potabile: si scaldano a bagnomaria, anche con acqua di mare. Calcolate 10-15 minuti perché anche il centro del sacchetto sia ben caldo.
- Il sapore di un piatto cucinato: molte ricette sono preparate da cuochi artigiani e la gamma spazia dalle cucine del mondo alle specialità regionali francesi. Le carni in salsa si abbinano a riso o pasta, e spesso un sacchetto basta per due persone.
- Più pesanti: contengono ancora l'acqua. È il prezzo dell'autonomia per le barche senza dissalatore.
Per scaldarli, è ideale un pentolino con coperchio bloccabile. Molti sacchetti si possono scaldare anche con un fornello tipo Jetboil: è la soluzione più comune tra gli skipper. In alternativa, mettete il sacchetto intero in un contenitore termico e copritelo con acqua bollente.
Considerate anche i sistemi autoriscaldanti: uno scaldavivande senza fiamma, attivato con un po' d'acqua, permette di mangiare caldo senza accendere il gas. Molti velisti ne tengono qualcuno a bordo in caso di guasto o di mare mosso. Per saperne di più, leggete il nostro articolo sui sistemi autoriscaldanti.
Un mix dei due? Spesso è la scelta migliore
Molti equipaggi combinano le due soluzioni: cibi liofilizzati per la leggerezza e la varietà, piatti sterilizzati per i giorni in cui si desidera un vero piatto cucinato lentamente o per non dipendere dall'acqua dolce. I nostri kit per la vela sono disponibili nelle versioni liofilizzata, sterilizzata o mista.
Gli alimenti complementari indispensabili
Che abbiate scelto cibi liofilizzati, sterilizzati o entrambi, dovete integrare le scorte con altri alimenti. E se potete portare a bordo cibi freschi per i primi giorni, approfittatene!
Gli elettroliti
È un aspetto spesso trascurato in barca. Il dissalatore elimina il sale dall'acqua di mare, ma anche quasi tutti i minerali: l'acqua prodotta è quindi molto povera di minerali. Durante le traversate di più giorni, molti velisti aggiungono all'acqua compresse di elettroliti, soprattutto nelle zone calde, dove si suda di più. Seguite i dosaggi indicati dal produttore.
Le barrette e gli snack
Danno una carica tra un pasto e l'altro o tra due manovre. Salate, dolci o proteiche, le barrette energetiche si infilano ovunque. Aggiungete anche i piccoli piaceri che vi fanno stare bene: un quadratino di cioccolato, le vostre caramelle preferite, la barretta che amate di più. Nei momenti difficili contano.
La carne secca
Molto popolare tra i velisti dei paesi anglosassoni, la carne secca è uno snack salato apprezzato durante i turni di guardia notturni. Il jerky, marinato e poi essiccato, è disponibile nei gusti teriyaki, affumicato o piccante. Il biltong, originario del Sudafrica, è generalmente più tenero.
La frutta disidratata e la frutta a guscio
La frutta fresca si conserva male a bordo. La frutta disidratata, mescolata con mandorle, anacardi o nocciole, si infila facilmente nella tasca di una cerata o in un sacchetto con chiusura a zip. Le confezioni grandi riducono i rifiuti.
Gli alimenti di base, il formaggio e i condimenti
Esistono alimenti liofilizzati venduti separatamente: uova in polvere per una frittata, latte, formaggio grattugiato per insaporire un risotto. Pensate anche al pane a lunga conservazione, a un kit di spezie per adattare i piatti ai vostri gusti e a una bottiglietta d'olio per arricchire alcune ricette.
Barrette Energetiche
Barretta energetica Clif Bar - Avena e noci di macadamia, sapore cioccolato bianco
Prodotti Lattiero-Caseari
Dadi di Roquefort - Formaggio blu di pecora sublimato - Formaggio liofilizzato
Mangiare bene in mare: i consigli di Camille Bertel
Camille Bertel ha navigato per 5 anni come skipper nelle regate d'altura prima di entrare nel team di Liofilizzato & Co. Per lei, l'alimentazione fa parte del comfort e il comfort è una questione di sicurezza.
«In mare, il comfort non è mai un dettaglio. Un buon pasto caldo dopo un turno di guardia sotto la pioggia, un sacco a pelo asciutto in cui infilarsi per qualche ora, una lampada frontale affidabile al momento giusto, uno snack in tasca quando non si può lasciare il timone: sono questi piccoli dettagli a fare la differenza.»
Quando parla dei pasti, sottolinea l'importanza del piacere: «In mare, mangiare non significa solo assumere energia. È anche un momento di conforto, a volte persino il migliore della giornata.» E dei dessert, spesso dimenticati, dice: «Sono piccoli piaceri, ma in mare i piccoli piaceri contano moltissimo.»
Il suo consiglio per gli snack: «Durante la navigazione, ci sono momenti in cui non si può lasciare il timone e non c'è tempo per preparare un vero pasto (…). La cosa migliore è tenerne sempre uno o due nella tasca della salopette.»
Ricorda anche un vantaggio pratico del cibo liofilizzato e dei pasti sterilizzati: poche stoviglie da lavare, o nessuna. Su una barca, dove ogni goccia d'acqua dolce conta, significa meno incombenze e più tempo per riposare. Per gli altri accessori di bordo, come fornello, attrezzatura per dormire e lampada frontale, trovate i suoi consigli nel suo articolo dedicato.
Come organizzare i viveri: per giorno o per categoria
I nostri kit per la vela sono suddivisi in sacchetti giornalieri. In regata è un formato molto pratico: si prende il sacchetto del giorno, si rimette a posto la sacca degli approvvigionamenti e si può spostare il materiale senza pensarci. Un altro vantaggio: nel sacchetto c'è tutto il necessario per la giornata, così si evita di mangiare troppo all'inizio e restare senza viveri alla fine.
Altri preferiscono sistemare i viveri per categoria (colazioni, piatti, snack, dessert) in sacche che restano al loro posto. Va benissimo: assicuratevi solo di variare le ricette, per non ritrovarvi a fine traversata sempre con gli stessi piatti.
Lista dei viveri per la barca: la checklist
Per creare la vostra lista, la cosa più semplice è partire da un foglio di calcolo, Excel o un altro programma, con una riga per ogni giorno e ogni persona. Per ciascun prodotto, annotate il pasto a cui è destinato, le calorie, il peso e la quantità d'acqua necessaria: vedrete subito l'apporto energetico giornaliero totale e il peso da caricare a bordo. Ecco le categorie da non dimenticare:
- Colazioni: porridge, muesli o alternative salate, bevande calde (caffè, tè, cioccolata).
- Antipasti e zuppe: zuppe liofilizzate per scaldarsi durante i turni di guardia.
- Piatti principali: liofilizzati, sterilizzati o entrambi, con qualche porzione abbondante per le zone fredde.
- Dessert: dessert liofilizzati o sterilizzati per tenere alto il morale.
- Snack: barrette, carne secca, frutta secca, biscotti, puree di frutta.
- Bevande: compresse di elettroliti, bevande calde e una scorta d'acqua dolce se non avete un dissalatore.
- Alimenti di base e condimenti: uova o latte in polvere, formaggio, olio, spezie, pane a lunga conservazione.
- Pasti di emergenza: qualche piatto autoriscaldante o da mangiare freddo, in caso di guasto o maltempo.
- Alimenti freschi: frutta, verdura e formaggi per i primi giorni.
- Attrezzatura da cucina: fornello, cartucce di gas, set da cucina, cucchiaio a manico lungo, contenitore termico, misurino graduato.
Prevedete infine qualche giorno di scorta e provate le ricette prima delle traversate più lunghe: potrete verificare le vostre scelte ed evitare brutte sorprese.
I kit per la vela di Liofilizzato & Co
Per risparmiare tempo, abbiamo preparato kit per la vela da 5 e 10 giorni, suddivisi giorno per giorno. Sono disponibili nelle versioni liofilizzata, sterilizzata o mista. Abbiamo privilegiato la varietà di piatti e marchi, scegliendo ricette provate e apprezzate dai nostri clienti. Potete anche comporre la vostra scorta di viveri sul sito o nel nostro negozio di Lorient.

FAQ: i viveri per la navigazione
Quante calorie prevedere al giorno in mare?
Dipende dalla persona, dall'attività a bordo e dalla temperatura. Il fabbisogno aumenta sensibilmente quando fa freddo e durante le manovre ripetute. Come riferimento, i nostri kit per la vela sono calibrati su circa 2 600 kcal al giorno: aggiungete porzioni più abbondanti e snack se navigate al freddo.
Cibi liofilizzati o sterilizzati: cosa scegliere per la barca?
Con un dissalatore, i cibi liofilizzati sono la soluzione più leggera. Se l'acqua dolce scarseggia, quelli sterilizzati offrono più autonomia, perché si possono scaldare con acqua di mare. Molti equipaggi combinano le due soluzioni.
Come conservare il cibo a bordo senza frigorifero?
Il cibo liofilizzato e i pasti sterilizzati si conservano a temperatura ambiente. Riponeteli all'asciutto, lontano dal calore, in sacche impermeabili o casse, e consumate gli alimenti freschi nei primi giorni.
Cosa mangiano gli skipper nelle regate d'altura?
Soprattutto cibo liofilizzato, accompagnato da snack, bevande calde e qualche dolce. Scoprite le loro abitudini nel nostro articolo cosa mangiano gli skipper del Vendée Globe?
Quanti giorni di scorta prevedere?
Non c'è una regola unica: dipende dalla rotta, dalla stagione e dalla possibilità di rifornirvi lungo il percorso. Calcolate la durata media registrata sulla stessa rotta, poi aggiungete qualche giorno di sicurezza.
Un team a vostra disposizione
Siamo a Lorient, nel cuore di un importante porto per le regate d'altura, e ogni anno prepariamo i viveri per numerosi velisti. Volete un parere sulla vostra lista, un kit adatto alla traversata o l'elenco dei nostri prodotti in formato Excel? Contattateci al 02 97 87 23 73, via e-mail, oppure venite a trovarci nel nostro negozio al 6 bis rue du sous-marin Vénus, a Lorient.
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